Un uomo con una camicia celeste ci guarda divertito. Indugia appositamente nei preliminari di cio' che dovra' compiere, per poter continuare ad osservarci. Una pioggia fine, al limite della nebulizzazione costringe Palomar ad indossare un k-way giallo trasparente, di quelli usa e getta.
Una barba lunga tre mesi in connubbio a lunghi capelli, con il tocco decisivo degli occhiali da vista, tutti questi elementi assieme gli conferiscono le sembianze di un ricercatore di vaccini uscito di senno mesi prima, e da allora alla disperata ricerca di un passaggio verso Penang. Tiene in mano un cartello ricavato dal cartone di una scatola per birre. Tre parti per il tutto: 'Ipoh, Penang, Merry X-Mas!'.
Stiamo trascorrendo la mattinata della vigilia di natale sull'unica strada che taglia la frazione di edifici sorta nel mezzo delle Cameron Highlands, in attesa di un passaggio da quel malese arguto che riesca ad intuire che stiamo facendo l'autostop.
Il traffico scorre lento in entrambi i versi, reso ancora piu' singhiozzante da una coppia di stranieri che fanno il segno dell'ok ai frastornati automobilisti che transitano. Iniziamo a sconfortarci, visto che una ragazza incontrata il giorno prima ci ha detto che e' davvero semplice ottenere un passaggio, cosi' rapido e indolore che non da neanche cosi' tanto gusto. Ha dimenticato un piccolo particolare che la pone in posizione di vantaggio (ad essere precisi due, decisamente poco piccoli).
Dopo mezz'ora circa l'unico ad essersi fermato e' un ragazzo americano, che in realta' sarebbe partito il giorno seguente, ed e' cosi' mortificato che non possa darci un passaggio che addirittura ci chiede scusa.
Ci diamo il cambio. Passano appena cinque minuti che rivediamo l'uomo con la camicia celeste. E' vicino alla sua macchina parcheggiata in una piccola via laterale. Ci fa il segno di avvicinarci. Ripiego il cartello, carico lo zaino sulle spalle e seguo Palomar che mi precede di qualche metro. Il tipo parla pochissimo inglese. Carichiamo i bagagli e partiamo.
Da quel poco che riusciamo a capire, lavora nelle Cameron Highlands, ma nel weekend torna ad Ipoh dalla famiglia. Dopo circa dieci chilometri accosta a lato della strada. Deve comprare qualcosa da portare a casa.
Non spegne la macchina. Ci fa segno di aspettare dentro. Compie rapidamente l'operazione d'uscita dal veicolo.
Fisso la chiave inserita.
La pioggia non e' piu' leggera come prima. Attraversa la strada di corsa, deformandosi alla nostra vista attraverso il vetro bagnato.
bellissimo, soprattutto il finale aperto.
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