Post di prova.
Leggere rigorosamente col metodo di lettura orientativa
http://it.wikipedia.org/wiki/Lettura_orientativa
(per gli wikirimastini)
Alla fin fine è sempre una questione di riduzioni. Osserviamo e riduciamo in scala.
Ognuno con la sua rassicurante cartina geografica disegnata nella mente. Rassicurante perchè quantomeno lo raffigura.
Traccia bene i contorni, delinea le coste, scegli accuratamente la giusta sfumatura di blu per il mare.
Renderizza il tutto e manda in stampa. A questo punto non resta altro da fare che impacchettare il cervello con il disegno prodotto, avvolto stretto e aderente a quella castagna di materia grigia come carta stagnola intorno a un panino. E quello siamo.
Il problema è che tutto ciò ha poco a che fare con l'autocoscienza.
Esula dalla percezione che abbiamo di noi quanto la foto di una foto di un occhio è lontana dal rappresentare l'occhio stesso. Siamo noi che guardiamo gli altri che guardano noi.
Così come una porzione della supreficie terrestre rappresentata in scala non è altro che sè stessa che si guarda attraverso gli occhi di un osservatore che solca il suolo lunare.
Vabè, la supercazzola è finita. Tra poco si va.
..lo vogliamo aggiornare questo blog??!
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