venerdì 28 gennaio 2011

The twist

La seconda volta prestiamo maggiore attenzione ai dettagli. Una scarpa col tacco, una veste strappata. Rivedere da capo un film con la sorpresa alla fine. 
Ci apprestiamo a trascorrere la nostra seconda notte nella stazione ferroviaria di Ipoh. Qualche ora prima  siamo in macchina con un uomo dalla camicia celeste che ci sta dando gentilmente un passaggio. Osservo i cartelli che scorrono alla mia sinistra. Sono incuriosito dal significato di uno di questi, tinto di rosso. Chiedo al tipo delucidazioni in merito. Dopo un minuto di stenti comunicativi bilaterali, capisco che si tratta di un invito a moderare la velocita' a causa della pericolosita' del tratto stradale. Si stanzia un silenzio di qualche secondo, interrotto da una frase dell'uomo: "Baz. Ded. Tentiseve". Tre parole sconnesse ripetute ad oltranza fino a quando non da segno di aver compreso. Mi serve ancora qualche secondo per mettere a fuoco. Improvvisamente tutto appare terribilmente chiaro. Stiamo scendendo dalle Cameron Highlands diretti ad Ipoh. Sara' la nostra seconda notte nella citta', ma questo gia' lo sapete. 
La prima l'abbiamo trascorsa tra un self-service indiano e la stazione. Lungo il cammino che va dall'uno all'altra,la carcassa di un bus dilaniato da un incidente stradale. Quella parte di volume che va dal tetto ai poggiatesta, si e' dissolata nell'aria. L'insieme dei residui dei vetri che costituivano i finestrin, ha praticamente misura nulla. Facciamo una stima approssimativa dei morti, poi proseguiamo per la stazione.

2 commenti:

  1. ciao bbello mi pare che di esperienze ne stai vivendo proprio tante. stasera ci sono a casa gli amici teatranti, cisono Fabio e Simona, Stefano,Melissa e Giada. Guido doveva farci sapere ma poi non ha più chiamato. Tu come te la passi, mi pare un po' umido.. ma per il resto? Un abbraccio Fede
    Fabio: a bello scrivimi una mail cosi posso risposnderti!!! il blog non riesco a trovarlo via intenet... lo so sono pessimo, in ogni modo te penso ogni tanto e... suono il sitar ebbene si ne ho comprato uno e lo sto suonando.. buona avventura e soprattutto come sempre viva la fregna( anche orientale)Federico si associa.
    Simona ti manda un bacione!!!
    ciao amico!

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